Domande frequenti

Per tutte le informazioni che non avete trovato nelle pagine di descrizione COS'É e COME FUNZIONA vi invitiamo a consultare le domande e risposte di questa pagina e per ulteriori informazioni a contattare un nostro consulente QUI.





Vorrei assicurare il mio negozio o il mio locale commerciale. É possibile?

L’iniziativa AMICI+CASA è riservata all’edilizia residenziale. Anche se al momento non si potrà aderire all’iniziativa per assicurare tipologie di immobili diverse dall’abitazione, a breve creeremo un Gruppo di Acquisto dedicato alle attività commerciali.


Non ho capito dove trovare il prezzo dell'assicurazione. Come faccio a saperlo?

Il costo della polizza è un elemento di innovazione: può essere scelto dal Cliente stesso. Il processo di adesione permetterà di scegliere un premio mensile di 20, 30 o 40 Euro. Sulla base del livello di spesa indicato il sistema calcolerà il valore assicurabile per il fabbricato. La polizza offre anche una indennità aggiuntiva pari al 20% di quanto liquidato per il fabbricato a copertura, ad esempio, del contenuto.
Questi valori, a parità di premio mensile, possono variare a seconda del profilo di rischio (dato da zona e caratteristiche dell'immobile).
Il sistema, eventualmente, può proporre un livello di spesa diverso da quello indicato nel caso in cui la copertura assicurativa calcolata non sia adeguata al valore dell’immobile.


Non vedo che periodo coprirà l'assicurazione. Da quando decorre e quando termina?

Per ogni round di adesione la copertura assicurativa sarà annuale. Tutte le polizze degli aderenti a un medesimo round inizieranno e termineranno insieme. Ad esempio se per un round è prevista la chiusura delle adesioni il 20 maggio, le coperture assicurative partiranno da giugno e dureranno fino a giugno dell'anno successivo. Ovviamente perchè la copertura sia attiva la polizza deve essere stata pagata, nei tempi e con le modalità indicate via email dalla Compagnia.


Che cosa è l'indennità aggiuntiva?

É una copertura aggiuntiva rispetto a quella dell'immobile per coprire eventuali spese che dovessero essere sostenute conseguenti all'evento catastrofale e/o indennizzare l'assicurato dagli eventuali danni subiti sul contenuto dell'immobile danneggiato. Opera in maniera molto semplice perchè non è necessario rendicontare tale spese o danni: l'indennità aggiunta viene calcolata in modo forfettario con un importo pari al 20% del risarcimento dei danni dell'immobile.


Cosa accade in caso di calamità e perché è utile assicurarsi?

Ci sono alcune cose che è utile sapere per decidere se e come assicurare la propria casa contro le catastrofi naturali. Una opportuna valutazione consente di fare la scelta migliore per le proprie necessità.
Al verificarsi di un evento naturale di grande portata, ad esempio terremoto o una alluvione, le regioni possono chiedere al Governo la dichiarazione dello stato di calamità naturale che verrà valutata dal Consiglio dei Ministri.
Il riconoscimento dello stato di calamità comporta per i soggetti colpiti la possibilità di un risarcimento dei danni subìti tramite l’accesso a un fondo stanziato dal Governo per un importo predeterminato nella Legge di Stabilità. Per il biennio 2016-2017 ad esempio tale importo è di € 47.8 milioni. Grandi catastrofi (es. il terremoto del 2016 nel Centro Italia) ricevono stanziamenti a parte e i rimborsi possono essere assoggettati a regole diverse.
Per l’edilizia residenziale le cose importanti da sapere sui rimborsi sono due:

Importo
Ricevuta (normalmente per il tramite del proprio Comune) la richiesta, una commissione tecnica valuta la situazione per determinare gli importi riconoscibli. Ci sono distinzioni fra la prima e le seconde case. Per la prima casa l’importo arriva all’80% del danno con il limite di € 187.500 in caso di ricostruzione o € 150.000 in caso di riparazione. Per le seconde case l’importo scende al 50% con il limite unico di € 150.000. C’è inoltre un ulteriore contributo di € 10.000 per le eventuali spese di demolizione. Vengono rimborsati ma con limitazioni i beni mobili contenuti.

Tempi
L’iter burocratico è lungo, almeno un anno, mentre l’effettiva erogazione del contributo è ancora più lunga, soggetta alla capienza del fondo e, in ogni caso, al preventivo riconoscimento dello stato di calamità naturale. Anche quando tutto è “a posto” è probabile che per avere qualcosa passino almeno 3 o 4 anni.
Gli importi erogabili possono sembrare totalmente inadeguati rispetto al valore della proprio casa ma va considerato che sono spese di ricostruzione. Di norma il valore principale di una casa è il terreno mentre le spese di costruzione possono essere anche inferiori. Prendiamo ad esempio una casa di 100 mq. e del valore di € 350.000: è ipotizzabile che il costo del terreno sia di € 200.000 mentre il costo di costruzione sia € 150.000. In questo caso il contributo governativo è abbastanza capiente, sempre con il limite del 20% che non verrà rimborsato. Il costo di ricostruzione varia anche notevolmente a seconda della zona. Una stima indicativa si può trovare su questo sito:
https://www.professionearchitetto.it/tools/costocostruzione/


Quindi, perchè assicurarsi?

Per diversi buoni motivi:

I rimborsi arrivano dopo anni ...
Per riavere la casa il prima possibile, le spese vanno anticipate; si parla anche di centinaia di migliaia di Euro che normalmente non sono nella disponibilità di tutti. I rimborsi non coprono tutta la ricostruzione
Decine di migliaia di Euro restano comunque a carico del soggetto colpito e se si tratta di una seconda casa il rimborso è veramente limitato.

... e non coprono tutto il danno
Il contenuto dell’immobile non è rimborsato interamente, sono ad esempio esclusi garage e taverne, ma soprattutto viene rimborsato a fronte della presentazione delle fatture di acquisto. Chi ha a disposizione le fatture dei mobili di casa, magari in un luogo non interessato dalla calamità? Inoltre le strutture esterne es. garages, muri di contenimento ecc. non sono comunque oggetto di rimborso.

L’assicurazione non esclude il rimborso o viceversa
La presenza di una copertura assicurativa non esclude l’accesso ai fondi nè l’erogazione dei fondi è oggetto di prelazione da parte dell’assicurazione. Anzi, nella Legge di Stabilità 2018 si prevedono importanti novità per chi sottoscrive una polizza catastrofale a protezione della prorpia casa: una detrazione del 19% a fini Irpef del premio della polizza e l’esenzione dell’imposta assicurativa sul premio.